IPOCRITE AFFERMAZIONI

 

Alle ore 20:57 di giovedì diciassette settembre riceviamo, sulla casella di posta elettronica della redazione, un messaggio da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ci lascia a dir poco perplessi.

 

Il titolo dell’informativa è «Del Re: pandemia sia opportunità per Agenda 2030», e riguarda una riunione, tenutasi a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dei Paesi Meno Sviluppati (LCDs).

 

 

Il documento a cui fa riferimento la viceministra pentastellata è la Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che è un gruppo di lavoro che si occupa di porsi degli obiettvi universali in merito allo «stretto legame tra il benessere umano e la salute dei sistemi naturali e la presenza di sfide comuni che tutti i paesi sono chiamati ad affrontare».

 

Nella seconda proposizione contenuta nel documento inviatoci dal dicastero guidato da Luigi Di Maio si dà voce ad Emanuela Del Re che afferma: «La sfida della pandemia non deve farci perdere di vista i nostri obiettivi fondamentali».

 

Quali siano questi traguardi imprescindibili lo precisa subito dopo: «rafforzare i sistemi sanitari, sradicare la fame, promuovere l’uguaglianza di genere e perseguire tutti gli altri obiettivi del millennio è l’unica strada per un mondo sostenibile».

 

Certamente si tratta di scopi altamente meritori, ma troviamo ipocrita che, chi da sempre lavora per scongiurare una sostanziale uguaglianza nell’accesso a questi diritti da parte di tutti i cittadini del proprio Paese, possa impunemente sostenere certe posizioni.

 

Questo anche perché all’interno del sistema capitalista che attualmente – disgraziatamente – domina su quasi tutto il globo terracqueo non si potrà mai realizzare una vera parità di diritti per tutti: per arrivare a ciò è indispensabile il socialismo.

 

Bosio (Al), 03 ottobre 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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